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Estinguere un finanziamento: come farlo in poche mosse

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All’interno di questa guida vedremo procedere per terminare ed estinguere un finanziamento, avendo cura di spiegare passo per passo come disbrigare la pratica.

Estinguere un finanziamento, al di là di quanto possa immaginare l’opinione comune, non è affatto una procedura ardua e difficilmente ottenibile.

Una persona può decidere per l’estinzione anticipata di un prestito principalmente per due motivi. Il primo è legato al fatto che si ha la liquidità di cui prima non si disponeva, il secondo può, invece, essere determinato dalla volontà di sostituzione del prestito con uno che meglio risponde alle proprie esigenze. Sia che si tratti del primo caso, sia che si tratti del secondo, comunque, bisogna sapere che è possibile chiedere l’estinzione anticipata.

Estinzione anticipata di un finanziamento

Elemento imprescindibile al fine di poter avanzare tale richiesta, tuttavia, è essere in possesso della liquidità necessaria. In altre parole, basta pagare nella sua totalità il debito rimanente; per entrare a conoscenza dell’entità del debito basta dare un’occhiata al prospetto relativo al finanziamento dove, peraltro, al termine di ciascuna rata è indicato lo stato del finanziamento.

Molti si chiedono se estinguere anticipatamente un prestito possa essere una decisione poco conveniente. Ebbene, è il contrario. Disponendo la sua estinzione, infatti, non si è costretti a pagare i relativi interessi. Ovviamente, se le rate del debito sono state pagate quasi tutte, ci si troverà dinanzi a un profitto sostanzialmente irrisorio.

Tale evenienza è data dal sistema presente in Italia: le rate iniziali sono appesantite con una somma abbastanza cospicua di interessi passivi diminuendo ad ogni rata. È chiaro, dunque, che giunti alla fine, gli interessi siano decisamente meno gravosi.

Alla luce di quanto detto, l’estinzione risulta rivelarsi una scelta assolutamente conveniente e, dunque, consigliabile, all’inizio del periodo relativo al prestito. Estinguere un prestito, peraltro, può anche voler dire andare incontro al pagamento di penali che, sia chiaro, non sussistono nel caso di importi di scarsa entità.

Ad esempio, nel caso di debiti residui che non superino i 10 mila euro non è commutata nessun tipo di penale; se, al contrario, il debito rimanente supera la somma di 10 mila euro e alla scadenza del rapporto contrattuale manca più’ di un anno, l’istituto di credito o la società’ finanziaria può’ commutare una penale non superiore all’1% del capitale residuo.

Nel caso, invece, ci si trovi dinanzi ad importi superiori ai 10 mila euro, ma che per i quali alla scadenza manca un anno o meno, l’istituto può’ chiederci un indennizzo massimo di circa lo 0,5% del capitale rimanente.

Ad ogni modo, l’importo della penale non potrà’ mai andare oltre l’importo degli interessi restanti. Se si vuole eludere il pagamento di qualsivoglia penale il modo è semplice: basta stipulare apposite assicurazioni sul prestito che possono essere firmate al momento del contratto. Come è stato detto in precedenza, l‘estinzione del finanziamento postula il possesso della liquidità necessaria per pagare il debito residuo.

Estinzione parziale del finanziamento

Ebbene, cosa succede se non si dispone della liquidità ma si vuole comunque estinguere il rapporto? Si può procedere, ad esempio, all’estinzione parziale del debito che consiste, in sostanza, nel pagamento anticipato di parte del prestito. In questo caso, si aprono due strade.

La prima, è quella di accorciare la durata del finanziamento e mantenere invariato l’importo della rata da pagare o abbassare l’importo delle singole rate da pagare e mantenere la durata del prestito inalterata.

Quando si procede ad un’estinzione parziale, tutto il capitale versato anticipatamente andrà dedotto dal debito residuo del mutuo.

La banca non potrà perciò richiedere più alcun interesse su quella quota, per tutta la durata rimanente del mutuo. L’effetto sulla rata sarà proporzionale alla frazione di debito estinto.

Anche se il debitore si vede garantita la possibilità di estinguere tutto o parte del debito da specifiche disposizioni di legge, può accadere che diverse banche individuino un limite temporale di 18 mesi a partire dall’inizio del mutuo, prima dei quali non è accettata la procedura di estinzione.

In sostanza, tale comportamento è dettato dalla volontà da parte dell’istituto di credito o della società finanziaria che vengano meno determinate tutele. In particolare, se un finanziamento è estinto prima del 18° mese può perdere il requisito del “medio o lungo termine”, indispensabile alla qualificazione del mutuo come “fondiario”.

In alcuni casi il rimborso anticipato, poi, è soggetto ad una penale c.d. di estinzione, cioè una commissione di spesa da corrispondere alla società finanziaria o la banca.

Salvo piccole variazioni che dipendono da istituto a istituto, l’estinzione ha una procedura molto simile. Ci sono, ad esempio, società finanziarie che non prevedono alcun tipo di dichiarazione formale, essendo già sufficiente la comunicazione verbale della propria volontà di estinguere anticipatamente il debito.

Altre, invece, prevedono la compilazione di un apposito modulo di estinzione anticipata che può presentarsi sia in forma cartacea che informatica tramite web.

Ad ogni modo, al di là di quale sia il mezzo al quale si fa ricorso, il rilascio per iscritto, della contabilità analitica dell’ammontare indispensabile all’estinzione del debito, è il fine ultimo. A tal proposito molti siti online predispongono delle calcolatrici che hanno la funzione di individuare gli oneri di estinzione anticipata a vostro carico.

In altre parole, estinguere un finanziamento non è un a procedura di difficile attuazione. Sta di fatto che prima di predisporre tale estinzione vanno analizzati i reali vantaggi derivanti da tale pratica.

Se, infatti, si opera una scelta poco attenta si finisce per ricorrere all’estinzione del rapporto senza risparmiare nulla in termini di interessi; al contrario, invece, un’analisi accurata e corretta dei vantaggi può portare ad un risparmio anche consistente sugli interessi.

Ad ogni modo, qui di seguito è fornito un fac simile della lettera di raccomandata che dovrà essere inviata per poter procedere all’estinzione del finanziamento.

La compilazione esatta di ogni suo spazio garantirà l’esito positivo della procedura, eludendo così eventuali intralci di natura burocratica.

Oltre a dare avvio alla richiesta di disdetta, peraltro, grazie alla sua estrema linearità e semplicità, questo fac simile della lettera di raccomandata, consente anche ai meno esperti in materia di contratti, moduli e documenti, di compilare senza alcun problema un documento essenziale.

Moduli necessari per l’estinzione di un finanziamento

Qui il modulo per effettuare l’estinzione anticipata di un finanziamento.