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Rimborso accise gasolio: come ottenere il rimborso nei diversi casi

rimborso accise carburante

Con il termine accisa si indica una tassa imposta su un prodotto quando questo viene prodotto o venduto.

In particolare, si sente spesso parlare di accise in tema di carburanti.

Le accise sui carburanti, sono attualmente motivate per ragioni ambientali: l’utilizzo di combustibili fossili è una importante fonte di inquinamento, comporta l’imposizione delle accise come prezzo da pagare per sostenere le spese volte a ridurre il loro impatto sull’ambiente.

 

 

La situazione in Italia prevede delle accise sui carburanti, per le quali nel corso degli anni sono state date motivazioni diverse, partendo dalla necessità di riscuotere dello Stato, al loro utilizzo come deterrente per importazioni di carburanti e infine, come descritto in precedenza, come sovraprezzo da pagare a causa degli effetti inquinanti dell’uso di combustibili fossili.

L’ammontare di tale tassa cambia se il carburante è utilizzato per il trasporto o come riscaldamento: in quest’ultimo caso l’importo dell’accisa è minore.

Nel caso delle accise sul gasolio, è possibile chiedere un rimborso in diversi casi: in qualità di imprenditori, siano in proprio o che pagano il pieno ai loro dipendenti; in qualità di autotrasportatori che sono alle dipendenze di un imprenditore, ma che pagano autonomamente il pieno al proprio veicolo.

Per le nuove disposizioni in materia dell’Agenzia delle Dogane, non è più sufficiente la documentazione relativa alla scheda carburante bensì sono necessarie le fatture relative al gasolio pagato.

Innanzitutto, per quanto riguarda gli autotrasportatori, è bene sapere che tale rimborso non può essere chiesto per veicoli che vanno dalla categoria Euro 2 a scendere fino alla categoria Euro 0.

Tale punto è particolarmente importante, tanto è vero che al momento di consegnare la richiesta di risarcimento, che illustreremo in quanto segue come presentare, è necessario consegnare anche una dichiarazione che attesti come il veicolo utilizzato non sia appartente alle categorie precedentemente citate: per tale scopo è possibile utilizzare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

Inoltre il risarcimento può essere richiesto solo per veicoli che superano il peso di 7,5 tonnellate.

Come richiedere il rimborso delle accise

Per chiedere il risarcimento delle accise è necesario compilare l’apposta dichiarazione: questo può essere fatto sia tramite il software messo a disposizione dell’Agenzia delle Dogane sul proprio sito web, corredato di manuale istruzioni, sia compilando il modulo predisposto dall’Agenzia delle Dogane e reperibile sempre presso il suo sito web.

Il rimborso si ottiene previa accettazione da parte dell’Agenzia delle Dogane, che verrà notificato tramite una raccomandata, che sarà inviata entro 60 giorni dall’invio della richiesta. È possibile richiedere un risarcimento fino ad un massimo di 214,18 euro per un totale di 1000 litri di gasolio; tale rimborso viene poi effettuato mediante compensazione e si potranno utilizzare i crediti così ottenuti per scalare l’ammontare delle tasse da pagare.

Per gli imprenditori a cui sono intestati i veicoli in questione, la procedura è analoga.

Rimborso accise energia elettrica

Per quanto riguarda invece il rimborso delle accise per il consumo di energia elettrica, le aziende che ne fanno un grosso consumo possono richiedere il risarcimento delle accise.

Il primo step necessario per effettuare tale richiesta è l’esecuzione di una perizia da parte di uno specialista che attesti il consumo effettivo di energia elettrica in bolletta.

A questo punto si dovrà inviare una relazione relativa alle bollette degli ultimi due anni all’Agenzia delle Entrate.

A questo punto bisogna inviare all’Agenzia delle Dogane la seguente documentazione: copia di un documento di identità dell’imprenditore titolare; la documentazione relativa all’impresa tra cui ciclo di lavoro, planimetria dei locali e certificato CCIA; la relazione inerente gli ultimi due anni di consumo elettrico e le bollette sempre degli ultimi due anni.

 

 

A questa documentazione va allegata la richiesta di rimborso che, come già descritto, può essere ottenuta visitando il sito web dell’Agenzia delle Dogane o recandosi ad un suo sportello.

Eseguiti i passaggi precedentemente descritti, sarà l’Agenzia delle Dogane a comunicare se la richiesta sia stata accolta o meno, tramite una raccomandata.

In caso di richiesta accolta, si otterrà un rimborso delle accise pagate tramite compensazione e non si dovranno pagare le accise sulle bollette ricevute in seguito alla ricezione della raccomandata dell’Agenzia delle Dogane.

In generale, per avere maggiore probabilità di ottenere il rimborso, sia esso per il consumo di gasolio per trasporto che per energia elettrica, è buona norma conservare tutta la documentazione relativa alle attività svolte quali ad esempio bollette e fatture.

 

 

Per informazioni riguardo la modulistica e le modalità di rimborso è possibile visitare il sito web dell’Agenzia delle Dogane o recarsi di persona ad un suo sportello.