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Rimborso Frecciarossa, come ottenre il riaccredito del biglietto

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Quando e come richiedere un rimborso Frecciarossa? Questa è una domanda che ci si pone molto spesso, soprattutto perché in molti lamentano i ritardi e i disservizi di Trenitalia. Per questo motivo, è sempre importante scoprire come fare per chiedere un rimborso, parziale o totale, a fronte di un problema correlato a un viaggio con questo tipo di treno.

La prima cosa sa sottolineare è che Trenitalia prevede un rimborso per Frecciarossa e, pertanto, è utile andare a capire in quali occasioni lo si può richiedere e per quali motivi.

 

 

Come e quando chiedere rimborso Frecciarossa

Facendo il punto della situazione, per capire come e quando richiedere il suddetto rimborso, ci si deve rifare a quanto stabilito da Trenitalia. Pertanto, se il proprio treno arriva in ritardo o non parte, venendo cancellato, si ha il diritto di richiedere la restituzione di una somma da parte dell’azienda in questione.

Quali sono i casi in cui procedere e come fare? Lo vediamo nel dettaglio, così da facilitare il processo di richiesta di rimborso Trenitalia.

La prima cosa da sottolineare è che l’ammontare del rimborso è strettamente correlato al ritardo fatto dal treno. Pertanto, a partire dai 30 minuti di ritardo è possibile chiedere un rimborso. Questo sarà pari al 25% del costo del biglietto in caso di ritardo compreso tra i 30 e i 59 minuti. Se si supera l’ora, e quindi i 60 minuti, il rimborso varierà in base a quello che è stato il problema del treno e il ritardo effettivo.

 

 

Al fine di andare a richiedere l’indennizzo che spetta in caso di ritardo, si deve sapere che è possibile farlo attraverso diversi strumenti. La prima cosa da sottolineare è che è possibile inoltrare la richiesta a partire da 24 ore dopo il viaggio che ha subito ritardo. Il limite massimo per presentare la domanda è di 12 mesi, allo scadere dei quali si perde il diritto di rimborso.

Si può inoltrare richiesta online, sul sito ufficiale di Trenitalia o tramite l’app. Si deve cercare la sezione Richiedi Indennizzo e si devono andare a inserire quelli che sono i dettagli del viaggio per il quale si vuole chiedere il rimborso.

Se non si vuole fare l’iter online, allora è possibile o chiamare il Call Center Trenitalia o, in alternativa, andare presso l’agenzia di viaggi nella quale si è acquistato il biglietto, chiedendo di far partire l’iter di rimborso.

Si deve altresì sottolineare che, in specifici casi indicati in maniera chiara da Trenitalia, è impossibile chiedere un rimborso. Qualche esempio? Se, al momento dell’acquisto del biglietto si è già a conoscenza del ritardo, è impossibile inoltrare richiesta di rimborso. Se si verificano eventi naturali, catastrofi o eventi indipendenti dalla volontà di Trenitalia, non si può richiedere il rimborso, così come nel caso in cui ci siano dei cambi di orario dovuti a scioperi o a lavori che sono stati comunicati per tempo.

Se il biglietto costa meno di 4 euro, inoltre, il rimborso non è mai richiedibile!

 

 

Vediamo, quindi, nello specifico come si va a riscuotere il rimborso Frecciarossa. Innanzitutto, è possibile richiedere il riaccredito dei soldi. Questo avviene sia se si è pagato con carta che con contanti. Se si preferisce, è altresì possibile andare a ottenere un comodo bonus, che potrà poi essere riutilizzato entro i 12 mesi successivi alla data di emissione.

Come si nota, richiedere un rimborso Trenitalia è semplice e veloce: si tratta di un proprio diritto e, pertanto, in caso di ritardi o problemi, è utile andare a far sentire la propria voce, chiedendo un indennizzo per il disservizio.