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Rimborso del bollo auto: quali sono i casi in cui è possibile ottenerlo

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Con il termine bollo auto, è comunemente indicata la tassa automobilistica, un tempo chiamata tassa di circolazione. Tale tassa è un imposta sulle auto ed i motoveicoli immatricolati in Italia e viene versata alle regioni italiane relative alla residenza del proprietario dell’auto.

Il possesso del veicolo viene certificato da quanto registrato nel Pubblico Registro Automobilistico, tenendo conto ovviamente di eventuali variazioni dovuti ad atti di cessione, perdita del possesso e casi simili.

 

 

Per quanto riguarda le situazioni in cui è previsto il rimborso di tale bollo auto, la casistica è variegata ed andremo ad illustrare in quanto segue le diverse procedure da seguire.

Innanzitutto consideriamo il caso di un’auto venduta: in tale caso il venditore non ha diritto a rimborso, anzi, è necessario che l’auto in questione sia venduta con il bollo pagato.

L’acquirente a sua volta non può usufruire del bollo precedentemente pagato, ma dovrà pagarlo separatamente a sua volta quando sarà diventato il possessore del veicolo.

In caso di rottamazione auto, la legislazione è differente per le varie regioni, infatti qualora il proprietario di un’auto rottamata voglia chiedere il risarcimento del bollo pagato per il veicolo, questi avrà diritto al rimborso solo per le regioni di Lombardia, Veneto, Piemonte e per le province autonome di Trento e Bolzano.

In questo caso, il rimborso va chiesto entro tre anni dalla data di rottamazione e la richiesta va indirizzata o alla regione o all’ACI.

I casi in cui invece è previsto un rimborso agevole del bollo auto sono i seguenti:

  • il bollo è stato erroneamente pagato due volte nel corso dello stesso anno
  • per il pagamento del bollo è stata versata una quantità di denaro maggiore del dovuto
  • l’auto per cui si paga il bollo sia stata rubata

In caso di pagamento duplice del bollo o pagamento di una somma maggiore di quanto dovuto, basterà recarsi alla sede locale dell’ACI o spedire alla regione la documentazione necessaria: questa include il modulo apposito da compilare per la richiesta di rimborso che verrà descritto in seguito, la carta di circolazione relativa al veicolo in questione e le copie delle ricevute relative sia ai pagamenti in più che dei pagamenti corretti effettuati.

Qualora sia stato effettuato un duplice pagamento del bollo, il rimborso sarà totale sul pagamento extra, mentre in caso di pagamento unico ma maggiore di quanto richiesto, la differenza spesa in più verrà rimborsata.

 

 

In caso invece di veicolo rubato, la documentazione da presentare consiste nel modulo apposito per la richiesta di rimborso, la copia della carta di circolazione dell’auto qualora si fosse ancora in possesso di questa, una copia di un valido documento di identità ed una copia della denuncia sporta per il furto.

In questo caso saranno risarciti i mesi restanti di bollo già pagato per l’anno corrente, a partire dalla data del furto del veicolo.

Il modulo di rimborso precedentemente citato può essere scaricato recandosi sul sito ufficiale dell’ACI. Tale modulo non è utilizzato per le regioni Friuli, Sicilia e Calabria in quanto queste non fanno capo all’ACI: per queste tre, il modulo per la richiesta di rimborso va scaricato sul sito ufficiale della rispettiva regione ed inoltre la documentazione non va inviata all’ACI ma, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, questa va inviata agli uffici della regione.

In linea generale, è opportuno ricordare nuovamente che la richiesta di rimborso va effettuata entro tre anni dall’evento che genera il diritto a risarcimento, ad esempio la data in cui è stato effettuato un duplice pagamento dell’imposta o si è pagato un ammontare eccedente quanto dovuto. Il rimborso oscilla tra i 10.33 ed i 30 euro: cifre maggiori non verranno versate.

Il risarcimento viene di norma effettuato tramite versamento su conto corrente.

Come sempre in materia di rimborsi, è opportuno prepararsi a procedure lunghe e conservare sempre copia della documentazione rilevante per il caso quali ad esempio le già citate ricevute di pagamento ed eventuale denuncia del furto.

Per informazioni in materia è sempre buona norma recarsi agli sportelli dell’ACI o agli uffici della regione. In caso di doppio pagamento o pagamento eccessivo, nonostante i tempi lunghi della procedura, la richiesta viene quasi sempre accolta.

 

 

Qualora questo non dovesse avvenire o in generale il risarcimento ci venga rifiutato per ragioni che riteniamo ingiuste è possibile richiedere al TAR, ovvero al Tribunale Amministrativo Regionale, di procedere a riesaminare il caso in questione e verificare