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Come ottenere il rimborso sulle spese mediche sostenute per infortunio sul lavoro

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Per infortunio sul lavoro si intende un qualsiasi evento, avente cause esterne e fortuite, che portano a lesioni tali da provocare la morte o l’inabilità, sia essa temporanea che permanente, del lavoratore.

Un infortunio sul lavoro può considerarsi tale anche se esso si verifica durante il tragitto da casa al luogo di lavoro e viceversa.

Non sorprende infatti il dato statistico secondo cui la maggior parte degli infortuni sul lavoro è causata da incidenti stradali, inclusi quelli appunto avvenuti durante il tragitto tra casa e luogo di lavoro.

 

 

Bisogna fare attenzione a non confondere un infortunio sul lavoro, con la malattia professionale o la malattia lavoro-correlata: con queste definizioni si intendono patologie contratte a causa di agenti caratteristici del proprio ambiente di lavoro e che, col trascorrere del tempo, hanno portato il lavoratore ad ammalarsi.

Il rimborso per infortunio sul lavoro può essere ottenuto seguendo la procedura di risarcimento Inail.
Innanzitutto è fondamentale che il primo step osservato nella procedura sia la tempestiva segnalazione dell’infortunio al datore di lavoro da parte del lavoratore che ha subito l’incidente.

È importante sapere che per i primi 3 giorni trascorsi a partire dal momento dell’incidente che ha portato all’infortunio, il datore di lavoro è tenuto a pagare per intero tali giornate di lavoro.

Successivamente, ma sempre nel più breve tempo possibile, il lavoratore è tenuto a segnalare l’incidente all’Inail utilizzando e compilando in tutte le sue parti l’apposito modulo reperibile sul sito internet dell’Inail.

Fatto questo lo step successivo è l’immediato ricovero del lavoratore ed il rilascio di un certificato medico che ne attesti la situazione e stabilisca i giorni di prognosi.

A 3 giorni dalla scadenza della prognosi il lavoratore deve recarsi presso l’Inail per essere visitato. L’ente a questo punto valuterà se il lavoratore in esame può tornare a lavoro passato il periodo di prognosi o debba effettuare una nuova visita medica.

 

 

Nel corso del periodo di infortunio è possibile ottenere rimborsi per le spese mediche sostenute, in particolare è possibile essere risarciti per i medicinali acquistati, di diversa natura, tra cui antibiotici, pomate, garze usate per il trattamento di lesioni e farmaci a base di cortisone.

È prevista la possibilità di ottenere risarcimento anche per le varie visite sostenute o operazioni mediche effettuate o anche per sedute di riabilitazione.

La procedura di rimborso si può avviare semplicemente recandosi allo sportello della sede locale dell’Inail ma attenzione in caso di invalidità a non confondere i compiti dei diversi enti: in caso di invalidità l’Inail provvede alla procedura di rimborso, ma per il riconoscimento dello stato di invalidità bisognerà rivolgersi all’Inps e seguire tutta la prassi del caso.

A partire dal 2011 inoltre, è stato contemplato a norma di legge il risarcimento dovuto ai danni biologici causati dall’infortunio sul lavoro. Le linee guida generali prevedono un ulteriore rimborso pari all’11% dell’ammontare totale per infortuni verificatisi prima del 25 Luglio 2000 mentre, per infortuni avvenuti in seguito a tale data, il risarcimento extra può variare tra il 5% ed il 15% se l’incidente ha causato una invalidità pari o superiore al 16%.

L’entità dell’invalidità eventualmente riportata viene stabilità nel corso della visita dell’Inail.

In generale, in caso di infortunio sul lavoro, è sempre buona norma informarsi a riguardo presso il sito internet dell’Inail, che riporta tutte le informazioni relative agli adempimenti per completare la procedura di rimborso e le norme che la regolamentano.

In definitiva, andiamo a ricapitolare qui in seguito gli step della procedura da seguire per ottenere un rimborso delle spese mediche sostenute a seguito di infortunio sul lavoro.

Come descritto in precedenza, il lavoratore deve tempestivamente segnalare l’infortunio al suo datore di lavoro e all’Inail. Fatto questo deve recarsi in una struttura medica pubblica per sostenere una visita e far attestare la sua prognosi.

A 3 giorni dallo scadere della progonosi il lavoratore deve nuovamente farsi visitare dall’Inail che valuterà se può tornare a lavorare o sia richiesta una nuova visita.

 

 

Durante il periodo di infortunio il lavoratore ha diritto al rimborso parziale o totale delle spese mediche sostenute.

Bisogna comunque ricordare che i tempi connessi alle pratiche burocratiche di sportelli pubblici può variare ed essere anche fastidiosamente lungo, ma è importante non perdersi d’animo e perseverare nell’iter richiesto per la procedura di rimborso.