Disdette360 https://www.disdette360.it Disdette contratti e abbonamenti con moduli Sun, 14 Oct 2018 17:06:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Disdetta Fastweb 2018: la guida completa https://www.disdette360.it/come-fare-disdetta-fastweb/ Sat, 13 Oct 2018 00:01:11 +0000 https://www.disdette360.it/?p=453   Indice articolo: Disdetta Fastweb: vediamoci chiaro Recesso dopo 14 giorni Disdetta prima della scadenza naturale Disdetta a Scadenza Recesso per passaggio ad altro operatore Costi disattivazione e restituzione modem e apparecchiature Moduli di disdetta Fastweb da scaricare Contatti e assistenza Fastweb per supporto Oggi vi spiegheremo come fare la disdetta Fastweb, avendo cura di ...

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 disdetta fastweb

Indice articolo:

Oggi vi spiegheremo come fare la disdetta Fastweb, avendo cura di formalizzare tutte le casistiche contrattuali possibili, e non farvi quindi commettere alcun errore nella procedura di disdetta.

 

 

Disdetta Fastweb: vediamoci chiaro

Disdire un contratto sottoscritto con Fastweb è una procedura che può essere avviata in qualsiasi momento, con preavviso di 30 giorni.

È sufficiente compilare l’apposito modulo di disdetta, relativo al periodo di sottoscrizione del contratto, e spedirlo tramite raccomandata a/r con annessa fotocopia del documento d’identità all’indirizzo

Fastweb S.p.A – Casella Postale 126 – 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Nel caso in cui l’utente avesse richiesto in comodato d’uso dispositivi come modem, al momento del recesso dal contratto sarà tenuto a restituirli, integri e non danneggiati, entro 45 giorni dalla disattivazione del servizio. Le apparecchiature possono essere inviate, mediante corriere espresso, all’indirizzo

Fastweb S.p.A – Casella Postale 126 – 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Superati 45 giorni l’utente non potrà più consegnare le apparecchiature a Fastweb, che dovranno però essere inviate all’indirizzo:

TEL.I.S Spa c/o CELLTEL Spa – Via Montalenghe, 8 – 10010 Scarmagno (TO)

La non restituzione degli apparecchi forniti in comodato d’uso comporta il pagamento di una penale che può andare da 10,08 euro a 110,92 euro per ogni apparecchio.

 

 

Disdetta Fastweb entro 14 giorni

Il Diritto di Ripensamento è valido per tutti i contratti stipulati via telecomunicazione e non in negozio fisico, pertanto se un utente decide di abbonarsi a Fastweb, ma entro 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto ha dei ripensamenti, potrà procedere alla richiesta di disdetta che non comporterà nessuna penale da dover pagare.

Tramite il modulo apposito, da compilare e inviare tramite raccomandata a/r assieme al proprio documento d’identità, è possibile sfruttare il Diritto di Ripensamento per annullare il contratto senza penali da inviare. La raccomandata  per la disdetta Fastweb entro 14 giorni deve essere inviata all’indirizzo

Fastweb S.p.A – Casella Postale 126 – 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Disdire il contratto prima della sua scadenza naturale

I contratti proposti da Fastweb hanno generalmente una validità di 12 mesi e, disdirli prima della loro scadenza naturale,
comporta dei costi di disattivazione aggiuntivi che variano in base all’offerta sottoscritta.

In caso di disattivazione della connessione ADSL la penale da pagare per una disattivazione anticipata è di 86,13 euro, nel caso in cui l’utente avesse richiesto dispositivi e apparecchi come modem in comodato d’uso, mentre di 76,37 euro se non è stato richiesto nessun prodotto.

Nel caso in cui l’utente volesse sospendere l’abbonamento per rientrare in Telecom Italia, prima della scadenza naturale del contratto, il costo di disattivazione sarà di 51,97 euro o di 41,48 euro a seconda della presenza di dispositivi in comodato d’uso o meno.

Per la disdetta è sufficiente inviare l’apposito modulo interamente compilato con la fotocopia del documento d’identità, tramite raccomandata a/r all’indirizzo

Fastweb S.p.A – Casella Postale 126 – 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Le tempistiche per annullare il contratto Fastweb riguardano l’ordine dei 30 giorni.

Disdire il contratto Fastweb alla sua scadenza

Qualora l’utente decidesse di non rinnovare il proprio contratto Fastweb, dovrà solamente inviare la raccomandata a/r contenente il modulo compilato e le informazioni personali, almeno 30 giorni prima della scadenza effettiva.

In questo caso non saranno applicati i costi di disattivazione, ma potrebbe essere addebitata l’eventuale cifra di attivazione non pagata per un’offerta speciale.

L’indirizzo al quale inviare la documentazione è:

Fastweb S.p.A – Casella Postale 126 – 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Per tutte le informazioni, sarà sufficiente accedere alla propria area clienti MyFastPage sul sito o contattare il servizio clienti al numero 192.193.

Come fare disdetta Fastweb per passaggio ad altro operatore

Per cambiare operatore è necessario, prima di tutto, entrare in possesso del proprio codice di migrazione: è sufficiente
consultare l’ultima fattura ricevuta per poterlo conoscere.

Una volta trovato, sarà sufficiente comunicarlo al nuovo gestore telefonico scelto che si preoccuperà di tutte le procedure per il passaggio.

Costi di disattivazione e come restituire i modem

Qualsiasi sia la tipologia di disdetta effettuata, dovrete purtroppo corrispondere a Fastweb una cifra di 34 euro se il modem o eventuali altre apparecchiature Fastweb sono di tua proprietà (quindi acquistati una tantum o in abbinamento) oppure, se sono stati forniti in comodato d’uso dal provider, 42,60 euro.

Vanno altresì forniti tutti gli accessori forniti a noleggio.

Nel caso in cui non vengano restituiti modem, apparecchiature e tutti i prodotti entro 45 giorni dalla fine del contratto d’abbonamento, saranno commissionate delle penali da 10,80 euro a 110,92.

Di seguito esponiamo la tabella in ordine crescente:

Tastiera: 10,08 euro

  • Wi-Fi dati scheda di Rete: 15,13 euro
  • Cordless Easy: 20,17 euro
  • NGRG: 40,33 euro
  • Wi-Fi dati: 60,50 euro
    Wi-Fi dati Access Point: 60,50 euro
  • Videostation: 85,71 euro
  • HAG: 110,92 euro
    Modem Easy: 110,92 euro

La procedura di restituzione segue delle indicazioni ben precise fornite da Fastweb a mezzo sms, contenente indirizzo e modalità di invio componenti.

Trascorsi invece 45 giorni e post penale pagata, l’indirizzo cui comunque spedire il tutto è:

SDA Express Courier S.p.A., SS 11 ANGOLO SP 13 – 20064 GORGONZOLA (MI)

Importante: i costi indicati possono subire variazioni improvvise. Per essere sempre aggiornati vi rimandiamo alla consultazione de:

Moduli disdetta Fastweb da compilare e inviare online

La procedura di disattivazione Fastweb è relativamente semplice, occorre soltanto fare attenzione a inviare la raccomandata a/r col modulo adeguato compilato, entro 30 giorni dalla data di disattivazione desiderata.

Di seguito alleghiamo i moduli facsimile per la disattivazione entro 14 giorni e per la disattivazione anticipata del proprio contratto: è possibile, attraverso il servizio offerto da Lettera senza busta, compilare e spedire direttamente online i moduli necessari al recesso

 

 

Come contattare Fastweb per supporto

Per tutte le difficoltà e problematiche collegate al recesso, Fastweb mette a disposizione un servizio di assistenza clienti a mezzo telefono o canali social, in grado di supportare e facilitare il processo.

Altri articoli per approfondire: 

Modulo Disdetta Fastweb

Disdetta Fastweb Mobile

Reclamo Fastweb

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Disdetta Sky 2018: la Guida semplice e completa al recesso dell’abbonamento alla Pay TV https://www.disdette360.it/come-fare-disdetta-sky/ Sun, 14 Oct 2018 07:10:42 +0000 https://www.disdette360.it/?p=162 Indice articolo Disdetta Sky e Legge Bersani Disdetta entro 14 giorni (diritto di ripensamento) Disdire Sky prima della scadenza naturale del contratto Disdetta Sky a scadenza contratto Fax Sky per disdetta Disdetta Sky con la PEC Togliere pacchetti, SkyGo e servizi attivi su abbonamento Annullare abbonamento a SkyLife Moduli disdetta Sky Disdetta Sky e Fastweb ...

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sky

Indice articolo

In questa guida vedremo come effettuare la disdetta da Sky, preoccupandoci di spiegare in maniera semplice e dettagliata la procedura e facendo attenzione alle varie casistiche che possono presentarsi a seconda del vostro abbonamento.

Sky è un servizio di payTV che offre molti programmi d’interesse comune e film o serie TV in anteprima.

Molte persone decidono di abbonarsi ai servizi Sky principalmente per poter vedere le partite di calcio, o di altri sport nazionali e internazionali, ma anche per avere contenuti straordinari, altrimenti non visibili sulle reti nazionali.

 

 

I motivi principali per cui un utente potrebbe voler disdire il contratto con Sky sono di diversa natura: un cambio di residenza, questioni di natura economica, la perdita d’interesse per il servizio offerto o problemi di natura tecnica, come una scarsa ricezione o un segnale troppo altalenante.

Disdire il contratto Sky: cosa dice la legge Bersani

Con e attraverso il Decreto Bersani (DL 31/01/07 – Gazzetta Ufficiale n° 26 del 01/02/07 ) convertito in legge il 30/03/2007, il cliente intestatario dell’abbonamento ha il diritto di poter effettuare il recesso dello stesso pagando il costo della disdetta anticipata del servizio.

Nel caso di disdette entro 14 giorni, e dopo il primo anno di abbonamento, non è previsto alcun costo per recesso anticipato.

E’ importante ricordare da subito come, qualsiasi tipo di disdetta sarà effettuata, dall’assistenza Sky è possibile verificare lo stato di disdetta già inviata, dopo essere chiaramente entrati con lo Sky ID.

verifica disdetta Sky

Disdetta Sky entro 14 giorni

Qualora l’utente avesse sottoscritto l’abbonamento Sky ma, per qualunque motivo (per esempio scarsa ricezione del segnale o problematiche di altra natura) volesse disdirlo entro quattordici giorni dalla stipula del contratto, potrà scegliere il recesso senza alcun tipo di mora da pagare o tassa per la disdetta.

Questa tipologia di disdetta può essere effettuata solo nel caso in cui il contratto fosse stato stipulato via internet, a mezzo telefonico o tramite posta/posta elettronica, dunque non in un negozio fisico.

Per la disdetta Sky è sufficiente compilare il modulo di recesso, presente nell’area clienti, inserendo i propri dati e inviando il tutto a mezzo raccomandata a/r a:

SKY Casella Postale 13057 – 20141 Milano

Disdire SKY prima della scadenza naturale del contratto

Per disdire Sky prima della scadenza naturale del contratto occorre, per prima cosa, accedere all’Area Clienti Sky e recarsi nella sezione dei moduli e documenti.

Come disdire il contratto Sky

Il modulo da compilare è quello per il recesso non a scadenza, può essere utilizzato in qualsiasi momento dalla sottoscrizione del contratto grazie al decreto Bersani (Decreto Legge 31 gennaio 2007 n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40): grazie a tale decreto, ogni utente ha il diritto di disdire un contratto in ogni momento, pagando alla controparte i costi minimi necessari per chiudere il contratto riportati nello stesso.

Per disdire anticipatamente il contratto Sky occorre inviare una raccomandata a/r, con un preavviso di 30 giorni, all’indirizzo

SKY Casella Postale 13057 – 20141 Milano.

L’abbonamento sarà considerato disdetto entro i 30 giorni del mese successivo. I costi per la disdetta sono di 11,53 euro, a patto che non si siano sottoscritti contratti con offerte promozionali particolari, per le quali andrà pagata una penale.

Nel caso in cui l’utente avesse avuto il decoder Sky in comodato d’uso, sarà necessario restituirlo portandolo in un centro autorizzato Sky e chiedendo la ricevuta.

Qualora l’utente non restituisse decoder e telecomando, Sky potrebbe richiedere la somma in denaro pari a quella del decoder: si hanno 30 giorni utili per riportarlo indietro, durante i quali Sky potrebbe comunicare al cliente la possibilità di tenere il dispositivo per 2 anni.

In questo caso sarà necessario solo firmare l’avvenuta accettazione della proposta e spedirla, senza dover pagare niente.

Disdire Sky alla scadenza naturale del contratto

Se l’utente che ha sottoscritto il contratto Sky vuole disdire il tutto entro la scadenza naturale dello stesso, è sufficiente compilare il modulo di disdetta a scadenza contratto, reperibile nell’area clienti sul sito web di Sky Italia.

Compilato il modulo e stampato, occorre soltanto firmarlo e completare i campi per poi spedirlo, tramite raccomandata a/r, all’indirizzo

SKY Casella Postale 13057 – 20141 Milano.

L’annullamento del contratto Sky richiede 30 giorni per essere effettivo e non comporta alcun costo di disdetta aggiuntivo.

 

 

Anche in questo caso l’utente dovrà restituire il decoder e il telecomando, ricevuti in comodato d’uso, recandosi semplicemente in un centro autorizzato Sky dal quale farsi rilasciare una ricevuta. Inviata la ricevuta alla casella postale Sky, il contratto sarà ufficialmente chiuso.

Recesso Sky via fax: numero e procedura

Per velocizzare e ottimizzare i tempi è possibile anche inviare un fax per la disdetta a Sky allegando:

  • copia della richiesta di abbonamento
  • fotocopia della carta di identità

Il numero fax per la disdetta Sky è 02-76.10.107.

Ricordiamo comunque che esso non è esaustivo e sostitutivo all’invio della raccomandata A/R come precedente indicato.

Disdetta Sky con la PEC: Procedura e indirizzo

Le modalità e le procedure di recesso descritte, possono essere effettuate anche utilizzando l’indirizzo PEC di Sky. In questo caso, giova ricordarlo, l’invio della PEC ha lo stesso identico valore della raccomandata, quindi valore legale.

Per chi vuole adottare questo canale, rimandiamo alla lettura della propria casistica contrattuale di riferimento, e annotare l’indirizzo seguente:

 skyitalia@pec.skytv.it

Togliere pacchetti, recedere da SkyGo e/o altri servizi attivi

Per effettuare disdetta da SkyGo, rimodulare i pacchetti, e per la disattivazione dei servizi attivi sul proprio abbonamento  sussistono due modalità:

  1. Da Fai da te cliccando su “Contatta”, selezionare “Gestisci l’abbonamento”, infine “Togli un pacchetto o servizio”
  2. Chiamando il numero Sky 199.100.400, seguire la procedura guidata e segnalare il servizio da disdire

Sky segnala come se la scadenza è anticipata, potrebbero essere addebitati costi di gestione amministrativa e/o rimborso degli sconti subiti.

Disdire l’abbonamento a Skylife

Per disdire l’abbonamento alla rivista mensile Skylife, ad oggi distribuita al costo di 1,10 euro al mese, ci sono tre modalità da poter seguire:

  1. Chiamando il numero verde dedicato 800 835 005 (non valido per altri prodotti Sky)
  2. Inviando una mail dal Fai da te Sky, palesando l’intenzione di voler essere contattato per effettuare il recesso
  3. Direttamente da Area Clienti – Fai da te, nella sezione dedicata a Skylife.

Moduli Disdetta Sky

I moduli necessari per disdire il contratto Sky sono reperibili direttamente nell’area clienti del sito web di Sky Italia, alla voce Moduli e documenti.

I moduli per la disdetta vanno compilati in tutti i loro campi, stampati e inviati a mezzo raccomandata a/r all’indirizzo

SKY Casella Postale 13057 – 20141 Milano.

E’ possibile inoltre evitare tutte le problematiche e rogna burocratiche, effettuando disdetta direttamente online col supporto del sito Lettera senza busta:

 

  • Modulo di disdetta dopo i 14 giorni e prima della scadenza naturale del contratto. Comporta 12 euro di spese per la chiusura del contratto più eventuali more a seconda della promozione sottoscritta.

 

Disdetta Sky e Fastweb e Tim Sky

Anche coloro i quali hanno sottoscritto un abbonamento a Sky e Fastweb possono inoltrare le normali procedure di disdetta, seguendo precisamente le indicazioni poc’anzi fornite: le modalità sono praticamente le stesse.

 

Per approfondire:

Disdetta Sky e Fastweb

 come disdire Fastweb

Gli abbonati a Tim Sky, dovranno invece seguire un protocollo diverso, esposto di seguito:

Anche in questo caso dovrai collegarti al sito web di Sky e selezionare uno dei moduli posizionati su “Contratto Tim Sky Fibra e Adsl” e selezionare il modulo adatto a seconda di quella che è la situazione contrattuale (entro 14 giorni, post, etc..)

Cambia anche l’indirizzo cui spedire: una volta compilato e firmato il modulo di disdetta Tim Sky, esso dovra essere inviato insieme alla copia di un documento in corso di validità, a mezzo raccomanda a/r a:

Sky Italia s.r.l. c/o Telecom Italia S.p.A., Servizio Clienti, Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (RM)

Attenzione a tenere sempre in considerazione la restituzione degli apparati ricevuti in comodato d’uso, con quest’ultimi che seguono le canoniche Condizioni Generali di abbonamento Tim Sky

Costi di disattivazione, restituzione decoder e apparecchiature, penali per il recesso

E’ importante tenere in considerazione  come la disdetta da Sky in anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto comporta una penale fissa di 11,53 euro come costo di disattivazione, più eventuali somme di rimborso se l’abbonamento sottoscritto prevede promozioni sotto forma di sconti.

Per ulteriori informazioni sempre aggiornate, rimandiamo alle specifiche Condizioni generali di abbonamento residenziale Satellite Sky.

E’ altresì importante ricordarsi di restituire il decoder e tutti gli apparecchi forniti in comodato d’uso da Sky.

Se non saranno restituiti ad uno Sky Service tutti gli apparecchi entro 30 giorni, potranno essere addebitate penali da 21 fino a 150 euro.

La restituzione è da effettuarsi presso uno Sky Service posto sul tuo territorio di residenza. Qui trovi la lista dei centri Sky in Italia.

Disdetta Sky Business (locali pubblici, Hotel, bar e ristoranti)

I termini di disdetta discussi per i clienti residenziali, sono gli stessi validi per i titolari di abbonamento Sky Business.

Anche in questo caso bisogna spedire apposito modo con raccomandata A/R con ricevuta di ritorno, sulle medesime modalità a seconda del contratto in essere.

Se la disdetta è effettuata prima della scadenza contrattuale, il costo per la cessazione del contratto è pari a 11,53 euro.

Se sono stati erogati sconti, il titolare dell’abbonamento deve corrispondere a Sky l’importo complessivo degli sconti subiti.

Se il recesso è a scadenza naturale del contratto, il costo di disdetta è pari a 0,00 euro (gratuito), ma è importante ricordare come l’effettiva il recesso sarà effettivo trascorsi 30 giorni dalla ricezione della raccomandata.

Supporto e servizio clienti Sky

Sky mette a disposizione un team per dare informazioni e supporto utile al recesso. E’ possibile pertanto mettersi in contatto col Customer Care anche per delucidazioni ulteriori inerenti la procedura.

Come già dettagliatamente spiegato nella nostra guida dedicata al Servizio Clienti Sky, le modalità di contatto sono principalmente le seguenti:

  • Chat con operatore da propria aria clienti
  • E-mail sempre da aria clienti
  • Numero 199.100.400 attivo tutti i giorni dalle 8,30 alle 22. Non si tratta di numero verde e non è gratuito, contempla un costo da fisso pari a 0,15 cent/minuto.

Offerte Sky dopo la disdetta

Non è un mistero, ed anche noi vi confermiamo che Sky propone delle offerte, a volte davvero ottime, per i clienti che intendono procedere con la disdetta.

Se siete tra quegli utenti con spiccate capacità contrattuali, nulla vieta che possiate strappare un’offerta Sky a prezzo scontato.

Ma come fare? Innanzitutto dovete procedere con l’effettuare la procedura di disdetta, sulla base delle indicazioni che vi abbiamo fornito.

AGGIORNAMENTO: Alcuni nostri utenti ci hanno confermato che, anche prima di effettuare la disdetta, mettendosi in contatto con il reparto commerciale Sky, e palesando l’intenzione di disdire (sulla base delle dritte che vi esporremo tra poco), è possibile ricevere sconti interessanti già prima di mettere in atto la procedura di recesso.

Quando Sky riceverà la vostra richiesta di disdire l’abbonamento, inizierà con l’attivare il suo reparto commerciale, che vi chiamerà per proporvi delle offerte per tentare di farvi rimanere come cliente.

Se siete tra quelli che vorrebbero comunque mantenere il proprio abbonamento alla Pay Tv,  i trucchi e segreti per avere l’offerta Sky migliore è molto semplice, e possiamo sintetizzarlo in alcuni punti fondamentali:

  1. Non fatevi sentire troppo interessati: non mostrate entusiasmo anche se la proposta iniziale vi sembra già conveniente
  2. Aspettate e dite che volete pensarci su. Spostate ad un secondo appuntamento telefonico, e fate capire che la cifra è ancora troppo alta, solitamente l’operatore può tirare ancora più sul prezzo
  3. Se siete abbonati da tanto tempo, giocate  proprio sul fatto che siete clienti storici, sempre puntuali con i pagamenti e che vorreste anche rimanere ma non riuscite più ad affrontare l’esborso economico attuale
  4. Puntate sulla mancanza di qualche contenuto e valorizzate la concorrenza. Solitamente è una leva che fa parecchio effetto!
  5. Bluffate: sostenete che la concorrenza vi ha fatto un offerta davvero appetibile ma che non vorreste rinunciare a Sky.
 

 

Siamo convinti che se sarete in grado di giocarvi le vostre carte, riuscirete a strappare un’ottima offerta dopo aver fatto disdetta!

Altri articoli per approfondire: 

Modulo Disdetta Sky

Disdetta Sky
10 basato su 10 recensioni

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Chiudere conto Banco posta: la guida completa https://www.disdette360.it/chiudere-conto-banco-posta-la-guida-completa/ Sun, 04 Feb 2018 09:28:14 +0000 https://www.disdette360.it/?p=1759   Capita molto spesso di trovarsi dinanzi a un cambiamento di quelle che sono le proprie esigenze di risparmio. Ecco, perché, ci si può ritrovare nella condizione di voler chiudere il conto Banco Posta. Conto BancoPosta: cos’è?  Il conto Banco Posta è un conto corrente come molti altri, caratterizzato dal suo essere abbastanza completo e ...

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Chiudere conto Bancoposta come fare? La guida completa

 

Capita molto spesso di trovarsi dinanzi a un cambiamento di quelle che sono le proprie esigenze di risparmio. Ecco, perché, ci si può ritrovare nella condizione di voler chiudere il conto Banco Posta.

Conto BancoPosta: cos’è?

 Il conto Banco Posta è un conto corrente come molti altri, caratterizzato dal suo essere abbastanza completo e personalizzabile grazie a una serie di servizi aggiuntivi che possono essere richiesti al momento dell’apertura dello stesso.

 

 

Si tratta, come è intuibile, di un prodotto finanziario di Poste Italiane. Si deve sottolineare che le spese per l’apertura del conto, della liquidazione e dell’estinzione del conto corrente sono tutte pari a zero.

Proprio per questo motivo, chiudere il conto Banco Posta è del tutto gratuito, nonché molto facile.

Chiudere il conto Banco Posta: ecco come fare

 Come sottolineato, il conto Banco Posta è un conto corrente a tutti gli effetti e, pertanto, valgono tutte le regole che conosciamo. Il cliente che ha aperto il conto di Poste Italiane, quindi, ha diritto di chiuderlo in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo egli ritenga valido.

Non serve, infatti, né rispettare una scadenza né attendere un tot di anni prima di poter chiudere il conto Banco Posta e, inoltre, non è necessario spiegare le motivazioni alla base della scelta.

Serve veramente poco per chiudere il conto in questione e, pertanto, se si decide di farlo, perché magari si vogliono spostare i propri risparmi presso un’altra banca, basterà seguire una serie di piccoli step per addivenire al risultato.

La prima cosa da fare è recarsi presso la filiale Poste Italiane dove si è aperto il conto, in modo tale da dare il via all’iter per l’estinzione del conto stesso.

Naturalmente, se si opta per questa soluzione, è necessario portare con sé i propri documenti di identità, che servono per attestare che si tratta proprio dell’intestatario del conto, ma anche le carte di credito, il bancomat, il libretto degli assegni e tutto ciò che è collegato al conto corrente.

Tutti questi elementi devono essere consegnati nel momento stesso in cui si decide di andare a chiudere il conto Banco Posta, anche perché l’annullamento dello stesso è immediato.

 

 

Verrà, naturalmente, richiesto di compilare un modulo e, come detto, verrà chiesto di consegnare tutto quello che è legato al conto. Ci si deve sempre ricordare di ritirare una copia del documento rilasciato contestualmente alla chiusura del conto postale.

Se non si ha la possibilità di recarsi direttamente presso la filiale nella quale il conto è stato aperto, allora c’è una seconda opzione da prendere in considerazione.

Cosa si fa in questo specifico caso per chiudere il conto Banco Posta? Si invia una raccomandata con ricevuta di ritorno, nella quale si esprime la volontà inequivocabile di chiudere il conto.

Va da sé che nella stessa raccomandata si devono inserire tutti i dati richiesti anche allo sportello, copia dei documenti che attestano l’identità del proprietario del conto, il blocchetto degli assegni e, infine, le carte di pagamento devono essere distrutte.

Cosa fare per trasferire il proprio conto presso un’altra banca?

Molto spesso, la decisione di chiudere un conto è data dalla necessità o dalla voglia di aprirne un altro. Se si desidera passare il proprio conto Banco Posta presso un’altra banca, qual è l’iter da seguire? In questo caso il tutto va estremamente a facilitarsi, dato che sarà il nuovo ente creditizio a interessarsi di tutto.

Con il trasloco del conto corrente, quindi, si ha un notevole vantaggio e se si desidera chiudere il proprio conto presso Poste Italiane per aprirne un altro, allora la soluzione migliore è quella di demandare al nuovo ente di interessarsi della pratica di chiusura.

Per trasferire il proprio conto, consigliamo di non andare a chiudere quello vecchio. Si deve prima aprire un altro conto e poi richiedere la chiusura di quello Banco Posta.

Nel frattempo, però, è importante ricordarsi di sospendere gli addebiti sul conto che si andrà successivamente a chiudere per riuscire ad attivarli su quello nuovo. Anche nel caso di bollette domiciliate tramite RID si può chiedere il trasferimento automatico.

Prima di trasferire il proprio conto, consigliamo sempre di dare un’occhiata alle varie offerte dei diversi istituti bancari, in modo tale da riuscire a trovare quella più consona per le proprie esigenze.

 

 

Dopo averlo fatto, quindi, basta recarsi presso lo sportello dell’istituto prescelto per l’apertura del nuovo conto corrente e demandare agli addetti di chiudere il precedente conto, per trasferire i propri risparmi sul nuovo conto. Si deve sottolineare, comunque, che in quello stesso momento è necessario consegnare tutto quello che si ha del proprio conto Banco Posta, dagli assegni alle carte.

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Assistenza clienti Poste Italiane: numeri e contatti 

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Disdire la prenotazione CUP, più semplice di quel che pensi https://www.disdette360.it/come-fare-disdetta-prenotazione-cup/ Fri, 27 Jul 2018 13:40:00 +0000 https://www.disdette360.it/?p=1231 La prenotazione CUP (Centro Unico Prenotazioni)  si gestisce per province, ed è un sistema che vi permette di prenotare visite mediche specialistiche e ospedaliere. Le visite possono essere prenotate attraverso diversi canali, inoltre, ogni gestione delle prenotazioni è effettuata attraverso gli organi ASL provinciali, dunque ogni provincia ha un numero di telefono e degli enti ...

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disdetta prenotazione CUP screen

La prenotazione CUP (Centro Unico Prenotazioni)  si gestisce per province, ed è un sistema che vi permette di prenotare visite mediche specialistiche e ospedaliere.

Le visite possono essere prenotate attraverso diversi canali, inoltre, ogni gestione delle prenotazioni è effettuata attraverso gli organi ASL provinciali, dunque ogni provincia ha un numero di telefono e degli enti preposti per effettuare la prenotazione in base al luogo di domicilio o residenza.

La prenotazione CUP può essere effettuata tramite le ASL del vostro paese o della vostra città, per effettuare la prenotazione è necessario avere con sé la carta regionale dei servizi o il codice fiscale, in caso di residenti all’estero codice fiscale e permesso di soggiorno, oltre a questi documenti serve la ricetta del medico o del medico specialista per confermare la necessità della visita che dovete prenotare.

 

 

Inoltre il medico appone sulla vostra richiesta il grado di urgenza della visita, in questo modo chi ha maggiore bisogno di una visita in date vicine alla richiesta sarà inserito prima rispetto a chi deve effettuare solo una visita di routine o di controllo.

La prenotazione CUP, oltre che tramite la ASL del vostro luogo di residenza può essere effettuata anche attraverso le farmacie, le parafarmacie, e cliniche private con visite in convenzione con la ASL.

Infine, potrete anche optare per richiedere la prenotazione della visita anche attraverso il numero di telefono fisso, che cambia a seconda della provincia nella quale dovete effettuare la visita, se fate la prenotazione tramite telefono, dovrete avere con voi, al momento della telefonata la ricetta medica, dalla quale dovrete dettare i codici che indentificano la visita, e il vostro codice fiscale.

La prenotazione CUP è disponibile solo per gli ospedali e i medici specialisti o cliniche private in convenzione con l’ASL. Se cercate un determinato medico specialista dovrete rivolgervi direttamente al suo studio, anche nel caso di prenotazioni in cliniche private non convenzionate con l’ASL dovrete rivolgervi direttamente alla loro segreteria.

 

 

La prenotazione CUP, inoltre per alcune province e regioni può essere effettuata anche online, attraverso i diversi siti web, messi a disposizione del cittadino da parte del centro unico prenotazioni della vostra provincia o regione.

Come fare la disdetta della prenotazione CUP

Per fare la disdetta della prenotazione CUP, potrete muovervi in tre modalità differenti, se avete prenotato tramite ASL, Farmacia o clinica convenzionata, potete rivolgervi nuovamente a loro e chiedere la cancellazione della prenotazione, oppure potrete chiamare il numero che compare sotto il foglio della prenotazione CUP, sotto la dicitura “per cancellazione della visita”.

In caso avete contattato telefonicamente l’operatore per prenotare la visita, potete richiamare lo stesso numero e richiedere la disdetta della prenotazione CUP. Infine, se avete fatto la prenotazione online potrete disdire la vostra prenotazione tramite il sito online.

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Chiudere un’attività commerciale: ecco come fare https://www.disdette360.it/come-chiudere-attivita-commerciale-individuale/ Mon, 30 Jul 2018 11:24:34 +0000 https://www.disdette360.it/?p=172 All’interno di questo appuntamento, scopriremo quali passi bisogna seguire per chiudere un negozio o comunque una qualunque attività commerciale aperta con la formula della ditta individuale. Cercheremo di spiegare le cose in modo semplice, aiutandovi a non commettere errori e passi falsi di alcun genere. Come chiudere un’attività commerciale (ditta individuale) Chiunque sia titolare di ...

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All’interno di questo appuntamento, scopriremo quali passi bisogna seguire per chiudere un negozio o comunque una qualunque attività commerciale aperta con la formula della ditta individuale.

Cercheremo di spiegare le cose in modo semplice, aiutandovi a non commettere errori e passi falsi di alcun genere.

Come chiudere un’attività commerciale (ditta individuale)

Chiunque sia titolare di una ditta sa che, se decide di chiuderla, ci sono diversi passaggi che per legge è obbligato a rispettare.

Tanto per cominciare, la decisione deve essere resa nota non solo alla camera di commercio ma anche a tutti gli enti a cui vi siete dovuti rivolgere per avviare l’attività.

 

 

I motivi per cui una persona può decidere di arrivare a chiudere la sua attività individuale sono molteplici. Si può trovare infatti ad affrontare problemi personali che gli impediscono di portarla avanti, può essere giunto all’età della pensione, se da essa non si traggono i giusti guadagni.

Ad ogni modo, la chiusura di una ditta individuale, oggi, è un evento quasi all’ordine del giorno e tra l’altro porre fine alla vostra attività individuale è davvero molto semplice.

Per prima cosa, bisogna chiudere la Partita IVA che vi era servita per poter aprire una ditta individuale e per poter la merce;

La procedura può essere avviata sia dal titolare, mediante mezzo telematico, che dal suo commercialista.

Una volta che si riceve l’attestato della chiusura della Partita IVA, occorrerà recarsi alla camera di commercio e acquisire il modulo per chiedere la chiusura della ditta.

Questo modulo dovrà essere compilato inserendo i vostri dati; alla fine vi sarà chiesto di versare il pagamento di bollettino di 14,62 euro presso l’ufficio postale.

Va precisato, però, che nel caso in cui la ditta in vostro possesso sia di tipo artigianale come, ad esempio, una pasticceria o altro, tale procedura va effettuata recandovi presso l’ufficio comunale.

Ad ogni modo, la vostra domanda giungerà alla camera di commercio all’INPS. Per consentire il completamento della procedura dovrà, poi. Essere comunicata l’avvenuta cessazione dell’attività agli enti quali, ad esempio, all’Enel, alla società del gas, alla società telefonica ecc.… .

Come accennato poc’anzi il costo della procedura si aggira su meno di 15 euro considerando il pagamento del bollettino. Tuttavia, gli altri costi di chiusura della ditta individuale sono da riferirsi a quelli riguardanti i dipendenti della ditta in questione. Il titolare, infatti, in caso di chiusura della ditta individuale è tenuto a corrispondere a ciascun dipendente la liquidazione nonché a versare loro quanto stabilito nel trattamento di fine rapporto.

 

 

Come chiudere una ditta individuale in caso di debiti

Sono tanti gli imprenditori che si trovano a dover chiudere la loro ditta individuale per debiti che, col tempo, cominciano ad essere ingestibili a causa di finanziamenti ricevuti da banche, tasse e cartelle Equitalia fino al giorno in cui l’imprenditore non riesce più a pagarli.

Ebbene, quegli stessi imprenditori si chiedono cosa rischiano in questo caso. Purtroppo, chiudere l’attività non comporta l’estinzione automatica dei debiti. Gli istituti di credito così come Equitalia, infatti, possono rivalersi anche sul proprio patrimonio personale e, dunque, non solo su quello dell’azienda.

Per gli obblighi e i debiti dell’impresa individuale, risponde non solo il capitale dell’azienda, ma anche l’imprenditore con il proprio patrimonio personale. Ciò vuol dire che, se gli istituti in questione avviano un iter di recupero crediti, sono a rischio case di proprietà, auto, terreni. Ovviamente non avviene tutto in maniera automatica, ma occorre che questi attivino specifici iter di recupero crediti.

Chi, invece, non è titolare di beni personali non è soggetto ad alcuna rivalsa, tuttavia, se in futuro deciderà di riaprire un’altra attività, potrebbe riscontrare non pochi problemi a causa dei precedenti come cattivo pagatore.

Può tornare utile, dunque, giungere ad un accordo con la banca o chi per essa e ideare un nuovo piano di restituzione dei debiti più lieve del precedente giungendo magari al compromesso di allungare la rata di rimborso e nello stesso tempo ridurre le rate.

 

 

Modelli necessari per chiudere un’attività commerciale(ditta individuale)

Questi sono i modelli necessari per chiudere una attività commerciale in ditta individuale:
Modello per chiudere un’attività individuale

Istruzione per compilare il modello per chiedere la chiusura di una ditta individuale

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Come disdire il contratto per badante: pochi passi da seguire https://www.disdette360.it/come-disdire-contratto-badante/ Thu, 26 Apr 2018 08:00:50 +0000 https://www.disdette360.it/?p=1109 Molti più anziani, per non lasciare la propria casa ed essere assistiti in una casa per anziani decidono di affidarsi al servizio di una badante. La badante solitamente, è un’assistente domestica che solitamente assiste l’anziano durante tutta la giornata, gli fa la spesa, gestisce la pulizia della casa, aiuta l’anziano a lavarsi in caso di ...

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Molti più anziani, per non lasciare la propria casa ed essere assistiti in una casa per anziani decidono di affidarsi al servizio di una badante. La badante solitamente, è un’assistente domestica che solitamente assiste l’anziano durante tutta la giornata, gli fa la spesa, gestisce la pulizia della casa, aiuta l’anziano a lavarsi in caso di necessità, controlla che prenda le medicine, che mangi e che stia bene.

La badante ha un ruolo molto importante all’interno della vita domestica dell’anziano perché lo aiuta in tutto per tutto per continuare a vivere una vita dignitosa.

 

 

La badante può essere una donna che vive ventiquattro ore su ventiquattro con l’anziano in caso, in questi casi la badante ha comunque diritto a riposi settimanali e ad alcune ore libere durante la giornata, la badante 24 ore, solitamente vive in casa con l’assistito e ha dunque compresi nella retribuzione ordinaria vitto e alloggio.

Non tutti gli anziani hanno necessità però, di una badante ventiquattro ore su ventiquattro in questi casi si può optare per mantenere una badante solo per alcune ore del giorno, in questo caso non si deve assicurare l’alloggio, perché il rapporto di lavoro è part-time.

Le badanti, come collaboratori domestici e lavoratori devono essere assunti regolarmente altrimenti, la badante che lavora senza contratto di lavoro regolare e considerata come lavoratrice a nero, e in questo caso sono applicabili le sanzioni previste da legge, in caso di non tutela del lavoratore con adeguato contratto.

I contratti che possono essere stipulati con le badanti possono essere part-time o a tempo pieno, e possono avere durata di un mese, tre mesi, sei mesi e un anno, o possono essere stipulati a tempo indeterminato.

Come licenziare la badante

Esistono molti casi in cui l’anziano non necessita più dell’assistenza di una badante, l’intervento di un figlio nella cura dell’anziano o il suo trasferimento in una casa di cura possono essere causa del licenziamento della badante.

Per licenziare la badante, bisogna rispettare la legge che tutela i lavoratori domestici, dunque in caso di contratti a tempo determinato, in caso di licenziamento prima della fine del contratto bisogna inviare comunque una raccomandata di avviso al lavoratore, o una lettera di licenziamento anche a mano e bisogna corrispondere al lavoratore comunque gli stipendi fino alla fine del contratto.

 

 

In caso invece, di contratto a tempo indeterminato, bisogna inviare comunque una lettera che notifichi il licenziamento, e corrispondere alla badante i soldi che le sono dovuti a seconda di quanto stabilito dalla legge, inoltre bisogna corrispondere alla badante i soldi del suo TFR maturato e la sua buona uscita.

In caso invece la badante venga licenziata a causa di un comportamento negligente, per furto o per altre azioni contro la casa e l’anziano si può applicare il licenziamento in tronco senza dover dare nulla di più dello stipendio ancora non corrisposto.

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Disdire la polizza casa: la guida completa https://www.disdette360.it/come-fare-disdetta-polizza-casa/ Sat, 04 Aug 2018 14:00:10 +0000 https://www.disdette360.it/?p=223 All’interno di questa guida cercheremo di spiegare in maniera guidata, facile e comprensibile, come bisogna fare la disdetta per la polizza casa. Cercheremo di fare attenzione alle varie casistiche e potenziali cavilli burocratici sottesi, venendo incontro in questo senso agli utenti meno esperti. La polizza assicurativa della propria casa è una pratica che molti cittadini ...

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polizza casa screen

All’interno di questa guida cercheremo di spiegare in maniera guidata, facile e comprensibile, come bisogna fare la disdetta per la polizza casa.

Cercheremo di fare attenzione alle varie casistiche e potenziali cavilli burocratici sottesi, venendo incontro in questo senso agli utenti meno esperti.

La polizza assicurativa della propria casa è una pratica che molti cittadini decidono di abbracciare, per sentirsi al sicuro e proteggere tutto ciò che si trova al suo interno: si tratta di un prodotto finanziario molto apprezzato e sfruttato da molte persone, che decidono di affidarsi a professionisti del mondo assicurativo per creare polizze ad hoc.

 

 

Può capitare che qualche utente decida di non rinnovare la polizza assicurativa sulla casa, o di disdirla, per motivi di qualunque tipologia: potrebbe non trovarsi bene con l’agenzia di assicurazioni alla quale ha pensato di rivolgersi o potrebbe trovare, semplicemente, un pacchetto più conveniente da un altro fornitore di questa tipologia di servizi.

Le garanzie offerte dalla polizza casa

L’assicurazione sulla casa, esattamente come potrebbe essere quella per l’auto, protegge l’abitazione e il suo contenuto, tutelandoli in caso di bisogno: se ci fosse un guasto tecnico alle tubature dell’acqua, ad esempio, l’assicurazione interverrà rimborsando il denaro necessario, o la somma reputata come più ottimale, aiutando così l’utente a godere di un’abitazione sana.

Le tipologie di polizze casa sono differenti:

  • Assicurazione globale: è una tipologia di assicurazione sulla casa generalmente dedicata alle persone che vivono in condomini o fabbricati dei quali non sono proprietari.
  • Assicurazione multirischio, solitamente prevede una copertura di danni che riguardano persone con una casa di proprietà.

 Tra le coperture assicurative più comuni si contano quelle contro le calamità naturali, eventi sismici, alluvioni; per quanto riguarda l’assicurazione sul furto non sempre è inclusa nel pacchetto, ma va richiesta al proprio agente assicurativo al momento della firma del contratto.

 Che tipologie di garanzie danno le assicurazioni sulla casa? Tra le più importanti doverosa citazione va a:

1 – Copertura dei danni all’abitazione

2 – Aiuto e assistenza in casi di emergenza ed eventi naturali

3 – Copertura dei danni arrecati a terzi

Come disdire la polizza casa

 Per disdire la polizza sulla casa e la relativa assicurazione garantita è necessario inviare una richiesta di cessazione dei servizi offerti inviando una raccomandata a/r, un fax o tramite consegna a mano presso l’ufficio dell’agenzia al quale ci siamo rivolti, con tutti i propri dati e quelli della polizza casa scelta.

Grazie al decreto Bersani del 2007, è possibile disdire in qualunque momento la polizza assicurativa sulla propria casa, nel caso in cui l’utente non ne senta più il bisogno o se volesse cambiare agenzia.

La richiesta di disdetta per la propria polizza assicurativa sulla casa, deve essere fatta almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto, che potrà essere con tacito rinnovo oppure annuale.

 

 

Disdire in base alla data di stipulazione del contratto assicurativo

La disdetta della propria polizza casa, con una durata solitamente di 12 mesi, può essere diversa a seconda della data di stipulazione del contratto.

Le assicurazioni poliennali, infatti, possono essere disdette senza alcun tipo di problema anche prima della scadenza naturale, varia tutto in base alla data alla quale si è aderito al contratto.

Se una polizza assicurativa sulla casa è stata stipulata prima del 03/04/2007, e quindi prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani, la disdetta potrà essere richiesta dopo almeno tre anni dalla stipulazione del contratto. Le polizze stipulate dopo questa data, possono essere disdette annualmente, tramite l’apposita modulistica.

Disdire polizza casa in presenza di mutuo

Nel caso in cui la casa per la quale si è stipulato un contratto di polizza assicurativa fosse ancora sotto contratto del mutuo, non sarà possibile disdire l’assicurazione prima della sua scadenza naturale.

Potrebbe, infatti, essere richiesto il pagamento dell’intero importo residuo per risolvere il mutuo, nel caso in cui si avviassero le pratiche per richiedere la disdetta.

Disdetta polizza assicurativa sulla casa in base al rinnovo

Se l’utente dispone di una polizza casa con tacito rinnovo, ovvero che, alla scadenza dei 12 mesi si rinnova automaticamente senza comunicazioni all’utente, può disdire il proprio contratto quindici giorni prima della sua scadenza, senza bisogno di inviare una disdetta tramite raccomandata a/r o fax.

Qualora, invece, la polizza casa prevedesse il tacito rinnovo, l’utente dovrà procedere a far pervenire all’agenzia assicurativa scelta per la stipula del contratto, la comunicazione con relativa richiesta di disdetta almeno 60 giorni prima della sua scadenza naturale.

I moduli necessari per procedere con la richiesta di disdetta della polizza casa

Come abbiamo visto chiedere la disdetta della propria polizza casa non è una procedura troppo complicata, occorre soltanto appellarsi al proprio contratto e leggere tutte le clausole relative alle modalità per farne richiesta entro i dovuti tempi.

Ricordiamo che è possibile inviare tramite raccomandata a/r alla propria agenzia, la richiesta di disdetta con, in allegato, i dati relativi alla polizza assicurativa. In alternativa si può inviare la documentazione via fax o comunicando la propria volontà di disdire il contratto direttamente all’assicurazione.

 

 

Per i contratti senza tacito rinnovo della durata di 12 mesi, è sufficiente estinguere l’importo dovuto per non trovarsi con il rinnovo: in questo caso non è necessario presentare la disdetta, a differenza dei contratti con tacito rinnovo. In questo secondo caso la comunicazione deve pervenire almeno 60 giorni prima della scadenza naturale del contratto.

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Come fare disdetta TARI: la guida definitiva https://www.disdette360.it/disdetta-tassa-rifiuti/ Fri, 12 Oct 2018 17:28:26 +0000 https://www.disdette360.it/?p=1151 Nel momento in cui ci si trasferisce in una nuova abitazione, l’utente deve fare denuncia per l’avvio delle procedure di applicazione della tassa sui rifiuti, la quale decorre dal primo giorno di inizio dell’occupazione e continua fino alla cessazione. Ogni soggetto è obbligato  a presentare la denuncia iniziale di occupazione dei locali, denuncia che deve ...

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Disdetta Tassa sui rifiuti

Nel momento in cui ci si trasferisce in una nuova abitazione, l’utente deve fare denuncia per l’avvio delle procedure di applicazione della tassa sui rifiuti, la quale decorre dal primo giorno di inizio dell’occupazione e continua fino alla cessazione.

Ogni soggetto è obbligato  a presentare la denuncia iniziale di occupazione dei locali, denuncia che deve contenere l’indicazione precisa della superficie dell’abitazione in questione. Inoltre l’occupante è tenuto a indicare ogni variazione dell’utenza.

Ma come comportarsi quando invece si desidera fare disdetta sulla tassa dei rifiuti? È questo l’argomento dell’articolo in questione.

 

 

Se cessate di occupare oppure di detenere determinati locali e/o aree che sono soggetti al pagamento della cosiddetta TARI (ossia la Tassa sui rifiuti) è importante che lo comunichiate all’ufficio Tributi del vostro comune, attraverso la compilazione e la presentazione dell’apposita dichiarazione. Approfondiamo nel dettaglio.

Disdetta TARI: Chi deve presentare la denuncia e quali sono i termini

La denuncia di cessazione inerente alla tassa dei rifiuti è un’azione che i soggetti (sia persone fisiche che giuridiche che stanno trasferendo in altro luogo la loro residenza oppure la loro attività) devono presentare, come anticipato, all’ufficio tributi del comune, così da rendere nota la cessata occupazione e il termine dell’utilizzo dei locali.

Il termine valido è pari a 90 giorni dalla data in cui si verifica la cessazione del possesso o della detenzione dei locali e delle aree precedentemente dichiarate. La presentazione della sopracitata denuncia di cessazione ai fini della TARI è fondamentale per effettuare la cancellazione del contribuente ed esonerarlo dal pagamento della tassa.

Tempi utili alla cessazione della tassa sui rifiuti

La cessazione che avviene nel corso dell’anno dell’occupazione o della detenzione dei locali fa scaturire il diritto all’abbuono del tributo a partire dal primo giorno del bimestre solare successivo fino a quello in cui è stata presentata la denuncia stessa.

Attenzione, è importante sapere che questo tipo di pratica esonerativa del pagamento non può essere effettuata d’ufficio sulla base di denunce anagrafiche, come quelle legate allo spostamento in un Comune differente, quelle relative al decesso del contribuente o l’espatrio e lo spostamento della residenza all’estero, né può essere effettuata d’ufficio sulla base di pratiche volte alla sospensione del versamento del tributo (come possono essere pratiche edilizie che attestino la non occupazione di locali soggetti alla tassa).

 

 

Spetta al contribuente effettuare la specifica dichiarazione.

Se la cessazione non viene dichiarata con apposito modulo il contribuente, qualora sia rimasto iscritto, è obbligato al pagamento della tassa anche se non occupa o non detiene più i locali.

Denuncia di cessazione: requisiti necessari

Quando non può essere presentata la denuncia? Essa non va presentata per abitazioni in cui si abbia la residenza oppure per locali e aree che, sebbene non risultino occupati, siano predisposti all’uso.

Con questo termine (o anche con la definizione “locali destinati ad abitazione”) ci si riferisce a locali in cui vi sono arredi vari, impianti o attrezzature, oppure quando le utenze elettriche, telefoniche ecc sono allacciate.

Risultano in questa tipologia anche quei locali che, per la presenza di arredi, impianti, attrezzature varie o per il rilascio di una licenza siano predisposte all’esercizio di un’attività.

Mancata denuncia

Qualora la denuncia non venga presentata entro l’anno di cessazione, il pagamento del tributo non è dovuto per le annualità successive, ciò nel caso in cui l’utente dimostri di non aver continuato l’occupazione o la detenzione dei locali, per esempio mostrando altri contratti di locazione.

 

 

Altrimenti, se la denuncia è mancata ma la tassa è stata assolta dall’utente subentrante, allora il precedente abitante non è tenuto al pagamento della annualità successive all’uscita dai locali stessi. In questi casi il contribuente ha diritto al rimborso o allo sgravio della somma non dovuta.

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Come ottenere il rimborso dall’Enel per bollette luce e gas https://www.disdette360.it/rimborso-enel/ Fri, 12 Oct 2018 19:53:21 +0000 https://www.disdette360.it/?p=3482 Una delle domande che ci vengono poste più di frequente riguarda la possibilità di ottenere un rimborso Enel. In che modo ciò accade e, soprattutto, in quali casi e con che tempistiche? La prima cosa da dire, perché è doveroso farlo, è che ricevere un rimborso Enel è difficile ma, naturalmente, non impossibile, specialmente perché in ...

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Disdetta Enel

Una delle domande che ci vengono poste più di frequente riguarda la possibilità di ottenere un rimborso Enel. In che modo ciò accade e, soprattutto, in quali casi e con che tempistiche?

La prima cosa da dire, perché è doveroso farlo, è che ricevere un rimborso Enel è difficile ma, naturalmente, non impossibile, specialmente perché in determinati dati si tratta di un diritto e, in quanto tale, non può di certo essere bypassato.

Tuttavia, l’iter è di quelli che devono essere seguiti pedissequamente, altrimenti si rischia di giocarsi la possibilità di avere la somma che spetta come rimborso.

 

 

Quando è possibile chiedere un rimborso Enel

Vediamo, innanzitutto, in quali casi è possibile inoltrare la specifica domanda per ottenere un rimborso Enel.

I casi sono molteplici e possono essere così sintetizzati:

  • Bolletta errata
  • Invio di doppia bolletta
  • Risarcimento danni
  • Cambi di residenza non riconosciuti
  • Guasti
  • Sbalzi di corrente
  • Chiusura del contratto con deposito cauzionale

Per inoltrare la richiesta di rimborso si deve dapprima capire a chi rivolgersi e qual è il servizio per il quale si richiede un indennizzo.

I moduli da scaricare sono, infatti, differenti a seconda dei casi. C’è il modulo reclami Luce, il modulo reclami Gas e, infine, anche quello per i reclami Tutela Gas.

Dopo aver individuato il servizio, si deve procedere a scaricare dal sito ufficiale quello che è il giusto modulo. Dopo averlo fatto, è importante compilarlo in tutte le sue parti e, soprattutto, in maniera corretta.

Quali sono i dati richiesti? Si devono inserire quelli riguardanti la fornitura, la motivazione del problema, la richiesta di risarcimento e, eventualmente, anche una delega.

 

 

Si deve, quindi, indicare in maniera esplicita il motivo per il quale si richiede l’indennizzo e si devono allegare dei documenti che possono essere la copia del contratto di fornitura, la certificazione dei danni, le bollette pagate.

Si deve altresì completare la tabella che riguarda argomento e sub argomento del reclamo.

Si può decidere di inviare tutta la modulistica ai seguenti indirizzi:

  • Fornitura Luce:
    Enel Energia S.p.A
    Casella Postale 8080
    85100 – Potenza
  • Fornitura Gas:
    Enel Energia S.p.A
    Casella Postale 1000
    85100 – Potenza

Se si desidera fare tutto via web, si deve inviare la documentazione all’indirizzo che si trova sul sito ufficiale Enel.

Tempistiche di rimborso

A questo punto, quindi, non resta che capire quali sono le tempistiche per ottenere un rimborso Enel. Dopo l’invio di tutta la documentazione, bisogna capire se l’azienda riconosce o meno il diritto al rimborso.

Si deve attendere fino a un massimo di 90 giorni dall’invio: se non si ricevono risposte o se non si è soddisfatti dell’esito, si possono adire le vie legali.

Come si nota, è un iter abbastanza complesso, ma come detto è un diritto del consumatore richiedere un rimborso Enel nel caso di problemi o danni.

 

 

Tutti coloro i quali hanno dei problemi con il gestore di luce e gas dovrebbero richiedere un rimborso, per vedere riconosciuto il proprio diritto all’indennizzo.

Attenzione: per le bollette pagate in ricevitoria è impossibile richiedere un rimborso.

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Rimborso Frecciarossa, come ottenre il riaccredito del biglietto https://www.disdette360.it/rimborso-frecciarossa/ Mon, 08 Oct 2018 12:15:02 +0000 https://www.disdette360.it/?p=3476 Quando e come richiedere un rimborso Frecciarossa? Questa è una domanda che ci si pone molto spesso, soprattutto perché in molti lamentano i ritardi e i disservizi di Trenitalia. Per questo motivo, è sempre importante scoprire come fare per chiedere un rimborso, parziale o totale, a fronte di un problema correlato a un viaggio con questo ...

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rimborso frecciarossa

Quando e come richiedere un rimborso Frecciarossa? Questa è una domanda che ci si pone molto spesso, soprattutto perché in molti lamentano i ritardi e i disservizi di Trenitalia. Per questo motivo, è sempre importante scoprire come fare per chiedere un rimborso, parziale o totale, a fronte di un problema correlato a un viaggio con questo tipo di treno.

La prima cosa sa sottolineare è che Trenitalia prevede un rimborso per Frecciarossa e, pertanto, è utile andare a capire in quali occasioni lo si può richiedere e per quali motivi.

 

 

Come e quando chiedere rimborso Frecciarossa

Facendo il punto della situazione, per capire come e quando richiedere il suddetto rimborso, ci si deve rifare a quanto stabilito da Trenitalia. Pertanto, se il proprio treno arriva in ritardo o non parte, venendo cancellato, si ha il diritto di richiedere la restituzione di una somma da parte dell’azienda in questione.

Quali sono i casi in cui procedere e come fare? Lo vediamo nel dettaglio, così da facilitare il processo di richiesta di rimborso Trenitalia.

La prima cosa da sottolineare è che l’ammontare del rimborso è strettamente correlato al ritardo fatto dal treno. Pertanto, a partire dai 30 minuti di ritardo è possibile chiedere un rimborso. Questo sarà pari al 25% del costo del biglietto in caso di ritardo compreso tra i 30 e i 59 minuti. Se si supera l’ora, e quindi i 60 minuti, il rimborso varierà in base a quello che è stato il problema del treno e il ritardo effettivo.

 

 

Al fine di andare a richiedere l’indennizzo che spetta in caso di ritardo, si deve sapere che è possibile farlo attraverso diversi strumenti. La prima cosa da sottolineare è che è possibile inoltrare la richiesta a partire da 24 ore dopo il viaggio che ha subito ritardo. Il limite massimo per presentare la domanda è di 12 mesi, allo scadere dei quali si perde il diritto di rimborso.

Si può inoltrare richiesta online, sul sito ufficiale di Trenitalia o tramite l’app. Si deve cercare la sezione Richiedi Indennizzo e si devono andare a inserire quelli che sono i dettagli del viaggio per il quale si vuole chiedere il rimborso.

Se non si vuole fare l’iter online, allora è possibile o chiamare il Call Center Trenitalia o, in alternativa, andare presso l’agenzia di viaggi nella quale si è acquistato il biglietto, chiedendo di far partire l’iter di rimborso.

Si deve altresì sottolineare che, in specifici casi indicati in maniera chiara da Trenitalia, è impossibile chiedere un rimborso. Qualche esempio? Se, al momento dell’acquisto del biglietto si è già a conoscenza del ritardo, è impossibile inoltrare richiesta di rimborso. Se si verificano eventi naturali, catastrofi o eventi indipendenti dalla volontà di Trenitalia, non si può richiedere il rimborso, così come nel caso in cui ci siano dei cambi di orario dovuti a scioperi o a lavori che sono stati comunicati per tempo.

Se il biglietto costa meno di 4 euro, inoltre, il rimborso non è mai richiedibile!

 

 

Vediamo, quindi, nello specifico come si va a riscuotere il rimborso Frecciarossa. Innanzitutto, è possibile richiedere il riaccredito dei soldi. Questo avviene sia se si è pagato con carta che con contanti. Se si preferisce, è altresì possibile andare a ottenere un comodo bonus, che potrà poi essere riutilizzato entro i 12 mesi successivi alla data di emissione.

Come si nota, richiedere un rimborso Trenitalia è semplice e veloce: si tratta di un proprio diritto e, pertanto, in caso di ritardi o problemi, è utile andare a far sentire la propria voce, chiedendo un indennizzo per il disservizio.

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