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Rimborso Trenitalia: Guida, Info Utili e Casistiche

Come richiedere rimborso Trenitalia

Se vuoi chiedere un rimborso Trenitalia, ci sono delle cose da sapere. Come sempre, quando si parla di un rimborso, ci sono delle regole da seguire e non a tutti spetta di diritto il risarcimento di una somma di denaro a fronte di ritardi o altri problemi. E’ quindi, molto importante scoprire chi può ottenere e come richiedere un rimborso Trenitalia.

Rimborso Trenitalia: tutto quello che c’è da sapere

Ci sono vari tipi di rimborso Trenitalia. Come si legge sul sito ufficiale, le varie tipologie sono le seguenti:

  • Rimborsi per rinuncia al viaggio per i treni nazionali
  • Rimborsi per causa imputabile a Trenitalia per i treni nazionali
  • Rimborsi per rinuncia al viaggio per i treni regionali
  • Rimborsi per causa imputabile a Trenitalia per i treni regionali

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, caso per caso. Prima di iniziare, si deve innanzitutto ricordare che i biglietti di importo pari o inferiore a 10 euro non sono in alcun caso rimborsabili per rinuncia al viaggio (treni nazionali). Inoltre, si deve anche sapere che l’importo da rimborsare per ogni singolo viaggiatore si calcola in base a quella che è la percentuale prevista.

 

 

Per richiedere qualsiasi tipo di rimborso si deve accettare che Trenitalia accerti quelle che sono le motivazioni che hanno spinto il passeggero a richiederlo. E’ utile sapere che per richiedere tali somme, si deve essere in possesso di un conto corrente, dato che il tutto verrà trasferito tramite bonifico bancario.

Ovviamente, se si tratta di un biglietto nominativo, potrà chiedere il rimborso solo ed esclusivamente il titolare dello stesso o qualcuno in possesso di apposita delega.

Rimborsi per rinuncia al viaggio per i treni nazionali

Il primo caso è questo: può succedere che qualcuno debba, per un motivo o per un altro, rinunciare a un viaggio prenotato con Trenitalia. Che succede nel caso in cui si tratta di rinuncia a un viaggio con treni nazionali? Ce lo spiega Trenitalia sul suo sito ufficiale.

La prima cosa da verificare è se la tipologia di biglietto in proprio possesso consente, o meno, di ottenere un rimborso. Se è specificamente scritto che non si prevede rimborso Trenitalia, c’è poco da fare! Nel caso in cui, invece, si può ottenere un risarcimento, basta sapere che ci sono diverse percentuali di rimborso, a seconda del biglietto in proprio possesso.

Per un biglietto acquistato con tariffa base, il rimborso è pari all’80%. Trenitalia, come indicato sul sito, si tratterrà solo il 20% della somma pagata. Attenzione: la domanda di rimborso deve essere necessariamente presentata prima della partenza del treno prenotato, altrimenti si perde il diritto a ottenerlo. Per la precisione, si può inoltrare la domanda di rimborso sino all’orario esatto della partenza del treno, dopodiché decade ogni diritto.

 

 

Se, invece, si è in possesso di biglietti acquistati in promozione, il rimborso non è consentito. Rientrano in tale categoria tutte le offerte speciali come, ad esempio:
A/R in giornata
A/R weekend
CartaFreccia Young

CartaFreccia Senior
CartaFreccia Special
Speciale 2×1

Anche i biglietti acquistati con tariffa Super Economy non sono rimborsabili, così come quelli acquistati con la tariffa Economy. Condizioni di rimborso differenti, invece, con l’Offerta Familia, rimborsabile sino al momento della partenza, ma con una trattenuta del 20%.

Rimborsi per causa imputabile a Trenitalia per i treni nazionali

Cosa accade se, invece, la causa del ritardo o della non partenza è imputabile a Trenitalia? Nel caso si tratti di un treno nazionale, ecco cosa accade nello specifico.

Qui bisogna distinguere due specifici casi: biglietto non utilizzato biglietto parzialmente utilizzato.

Nel primo caso, infatti, si può richiedere un rimborso Trenitalia integrale e non si avrà alcuna trattenuta. Affinché questo accada, si deve verificare almeno una di queste condizioni:

a) Ritardo di almeno un’ora della partenza
b) Autorità pubblica che blocca la partenza
c) Prima della partenza è previsto un oggettivo ritardo dell’arrivo di oltre un’ora e si decide di prendere un mezzo alternativo
d)Soppressione del treno o della carrozza cuccetta o VL o Excelsior o del servizio auto/moto al seguito effettuato con il treno
e) Posto prenotato non disponibile
f) Assegnazione di posto cuccetta, VL ed Excelsior diverso da quello prenotato
g) Ritardo nella consegna del titolo di viaggio acquistato sul sito o mediate call center

Attenzione: se per il viaggio in questione sono stati rilasciati più biglietti, il rimborso sarà totale e per tutti i titoli di viaggio non utilizzati a seguito dell’impedimento. Stesso discorso vale nel caso in cui l’impedimento riguardi il viaggio di andata: in questo caso, verrà rimborsato anche il ritorno!

Nel caso in cui il biglietto sia parzialmente utilizzato, cosa accade? Si può comunque ottenere il rimborso senza trattenuta di parte del prezzo del biglietto in questi specifici casi:

a) Continuazione del viaggio impedita da ordine dell’autorità pubblica; c’è una interruzione della linea o la soppressione del treno o dei treni successivi e già prenotati; non si riesce a prendere la coincidenza per un ritardo dovuto a Trenitalia

b) E’ oggettivamente prevedibile un ritardo dell’arrivo nella destinazione finale di almeno un’ora e non si intende proseguire il viaggio con mezzi alternativi ma non vi è richiesta di tornare alla stazione di partenza

c) Se qualcosa non combacia esattamente con la prenotazione effettuata

Rimborso Trenitalia per treni regionali

Anche in questo caso, vanno fatte delle precisazioni. La domanda di rimborso del biglietto regionale deve essere inoltrata entro le ore 23:59 del giorno precedente la partenza.

Oltre questo limite, non c’è alcuna possibilità. Il rimborso va chiesto presso qualsiasi biglietteria o presso l’agenzia di viaggio che lo ha emesso. Si può anche inviare una richiesta scritta alla Direzione Regionale/Provinciale competente per la stazione di partenza.

Se si tratta di biglietto elettronico regionale, si può chiedere il rimborso tramite App Trenitalia o tramite sito. In ogni caso, salvo casi specificamente segnalati, Trenitalia trattiene il 20% della somma totale.  Non si procede al rimborso se la somma del rimborso, al netto della ritenuta, è pari o inferiore a € 8,00.

Nel caso di biglietti regionali parzialmente non utilizzati si può chiedere il rimborso, sempre prima della scadenza della validità dello stesso.

In questo caso, però, il rimborso sarà della differenza fra il prezzo totale pagato e quello dovuto per il percorso effettuato e sono previsti anche in questo frangente dei casi in cui non è possibile richiederlo.

 

 

Come richiedere rimborso Trenitalia

Si può richiedere un rimborso solo nei casi sopra elencati ed entro i tempi previsti. In questi casi, si può fare richiesta direttamente in stazione, presso uno sportello Trenitalia, nell’agenzia di viaggio autorizzata o, ancora, tramite applicazione o sito internet se i biglietti sono stati acquistati online.