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Registro pubblico delle opposizioni: come dire basta al Telemarketing!

Registro pubblico delle opposizioni

Il registro delle opposizioni può essere uno strumento molto utile che, però, non tutti conoscono.

Di cosa si tratta, come ci si iscrive e a cosa serve? Vediamo tutto nel dettaglio, in modo tale da riuscire a sfruttare al meglio tutti quelli che sono i vantaggi dello stesso.

Registro delle opposizioni: cos’è?

 Spesso si sente parlare di registro delle opposizioni e risulta molto utile sapere di cosa si tratta per sfruttarne a pieno le molteplici potenzialità.

Del resto, a chiunque di noi è capitato di ricevere delle chiamate indesiderate, nonché insistenti, da parte di call center e quant’altro.

Come fare a provare a bloccarle? Proprio attraverso il registro pubblico delle opposizioni, nato grazie al Decreto del Presidente della Repubblica n° 178/2010, che fornisce a ogni singolo cittadino la possibilità di non essere tormentato telefonicamente da call center e simili, nel caso in cui non lo si desideri.

Nello specifico, si tratta di vero e proprio registro che è stato istituito in modo tale da andare a tutelare tutti gli abbonati telefonici che non desiderano ricevere chiamate pubblicitarie ma che, per ovviare al problema, non desiderano cancellarsi dagli elenchi telefonici.

In poche parole, con l’iscrizione al registro delle opposizioni si esercita quello che è il proprio diritto di opporsi al trattamento dei dati personali a fini pubblicitari, esattamente come previsto anche dal Codice della Privacy.

Si deve altresì sottolineare che, sebbene il tutto sia sotto la stretta vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico, la gestione pratica del Registro è stata affidata alla fondazione Ugo Bordoni, che, quindi, opera sotto l’attento occhio ministeriale.

Come ci si iscrive? Quanto costa?

 Un’altra domanda che ci si pone, se si è deciso di intraprendere questa strada per diventare “invisibili” ai call center, è come ci si iscrive al Registro delle opposizioni?

Molto semplicemente, dato che ci sono ben 5 differenti modi per farlo, così da riuscire a venire incontro a tutti i cittadini nel migliore dei modi.

Pertanto, si può decidere di procedere sfruttando quello che è il modulo elettronico che si trova sul sito ufficiale, si può decidere di farlo anche attraverso mail, raccomandata, telefono o fax. C’è, quindi, l’imbarazzo della scelta.

Per sfruttare il form preimpostato, da compilare con i propri dati, si deve andare sul sito www.registrodelleopposizioni.it, se si vuole optare, invece, per il fax il numero da contattare è 06.54224822.

Sarà necessario inviare una dichiarazione su carta semplice, dove si dovranno segnalare sia i dati che il numero che si vuole inserire nel registro e, attenzione, si deve chiaramente specificare iscrizione al registro, in modo tale che la richiesta sia inserita correttamente.

Se si vuole, invece, scegliere il telefono, allora si deve chiamare un numero verde, quindi, gratuito, e seguire le istruzioni. Il numero in questione è 800.265.265. Per procedere con l’iscrizione via mail, basta scrivere a abbonati.rpo@fub.it, inserendo tutti i dati che identificano l’utenza.
A questo punto, rimane da chiedersi quanto costa l’iscrizione al registro delle opposizioni? Tutto questo è assolutamente gratuito, dato che non ha alcun costo chiedere di essere iscritti nel registro.

Può farlo chiunque sia intestatario di un’utenza telefonica e non desideri essere raggiunto da telefonate pubblicitarie di vari call center.

Cosa accade una volta iscritti?

Quando ci si iscrive al registro delle opposizioni, non sarà necessario ripetere l’iscrizione dopo un tot di tempo, dato che l’iscrizione è a tempo indeterminato.

Tuttavia, nel momento in cui si decide di non voler più essere iscritti nel registro, basterà chiedere la revoca dell’iscrizione.

Una domanda che ci si pone molto spesso riguarda cosa accade se, nonostante l’iscrizione nel registro delle opposizioni, si continuano a ricevere delle telefonate pubblicitarie non desiderate.

In questo specifico caso, quindi, se l’utenza continua a essere contattata con telefonate a scopo pubblicitario, allora l’utente ha il diritto di chiedere l’intervento del Garante per la privacy, che dovrà agire per far cessare la situazione.

Nello specifico, si dovranno segnalare a quest’ultimo le chiamate promozionali che si continuano a ricevere, ma solo dopo aver verificato di uno aver espressamente consentito a chi telefona di farlo, dando il proprio consenso.

Cosa si deve fare per far sì che il Garante agisca avviando un’istruttoria? Si deve andare a indicare l’utenza interessata dalle indesiderate chiamate promozionali, segnalando data, ora e società chiamante, ma anche i prodotti e i servizi che sono stati pubblicizzati.

In questo modo, il lavoro dell’autorità sarà più semplice.